Episodio numerato (rassegna/discussione, non intervista) Voci: Stefano, Paolo, Alessio Durata target: ~70 minuti Preparato il: 20 agosto 2026
Filo conduttore: questa settimana sono usciti sia un modello da 397 miliardi di parametri sia uno da 596 milioni. Il valore economico non si è fermato su nessuno dei due: si è fermato in mezzo, sul pezzo di software che decide quale dei due chiami.
Quattro macro argomenti, in quest’ordine. Ogni blocco ha una tesi, le cose da dire e la frase che porta al blocco dopo. Chi dice cosa lo decidiamo in registrazione. Ogni riferimento a una fonte è cliccabile e porta alla scheda corrispondente nella Sezione 2.
Partire a freddo da Simon Willison, che dopo aver passato una settimana a spremere Qwen 3.8 27B sul suo MacBook chiude così: “the fact that a 17GB file can do all of this stuff on my home machines is a miracle.” Diciassette gigabyte. Un file che sta su una chiavetta.
Poi il ribaltone: negli stessi sette giorni Z.ai ha annunciato un modello i cui pesi non escono per altre due settimane, perché prima devono finire la “safety evaluation and hardening”; DeepReinforce ne ha buttati fuori tre sotto licenza MIT senza chiedere niente a nessuno; e Stripe ha pagato oltre 7 miliardi una società che non addestra modelli — li smista e basta.
I quattro blocchi:
Il paper LittleLearner non si anticipa: è la chiave del blocco 3 e funziona meglio come rivelazione.
Fonti: #5 State of Open Models come cornice · #2 Qwen 3.8 27B · #11 Ornith 1.5 · #10 s1-mini
Tesi: l’attenzione va tutta ai modelli enormi, i download vanno tutti ai modelli piccoli, e nessuno dei due gruppi sta parlando all’altro.
Le cose da dire:
reasoning_effort è xhigh e va ignorato — “Run Qwen 3.8 27B on low or even no reasoning levels at first.”Vale la pena litigare su: due settimane fa abbiamo intitolato la puntata “Open weight con l’asterisco” perché Qwen aveva rilasciato 3.8 senza vision e col contesto tagliato. Ora Willison prova il 27B e trova vision e 262k di contesto sotto Apache 2.0. L’asterisco era sul modello grosso, non sulla famiglia: era una critica giusta o abbiamo guardato la taglia sbagliata?
Ponte verso il blocco 2: il punto non è che 17 gigabyte bastino. È che il modello, grosso o piccolo, non è più la cosa che configuri. Quello che configuri adesso è un file markdown.
Fonti: #3 Antigravity Custom Agents · #8 Warp Agent Memory · #1 Andrew Ng Skills Map
Tesi: in meno di un anno il formato di configurazione degli agenti si è standardizzato de facto su markdown + frontmatter YAML, e nessuno ha provato a differenziarsi. La partita si è spostata su dove vive lo stato.
Le cose da dire:
.agents/agents/ (versionati nel repo, quindi automaticamente disponibili a chi fa checkout) oppure in ~/.gemini/config/agents/. Frontmatter con name, description, model, elenco di tools; il corpo markdown compila direttamente nel system prompt.mainAgent: true e subagent: true, e lo stesso agente può essere lanciato come sessione principale (agy --agent dependency-modernizer) oppure invocato come tool da un coordinatore. Google dice che negli altri strumenti “custom agents are restricted to being subagents only” — ed è una differenza architetturale reale, non un dettaglio di UI: cambia chi possiede il context window.CLAUDE.md o AGENTS.md diventato monolitico.Vale la pena litigare su: se la configurazione è un file markdown portabile e la memoria è un servizio esterno, cosa rimane del lock-in di un IDE agentico? E soprattutto: volete davvero che un vendor terzo estragga automaticamente “learnings” dalle vostre sessioni di Claude Code e li scriva in uno store di team?
Ponte verso il blocco 3: Ng dice che la skill è governare un sistema con output imprevedibili. Questa settimana Z.ai ha pubblicato la dimostrazione più letterale possibile di cosa vuol dire “imprevedibile”.
Fonti: #7 GLM-5.3 · #4 LittleLearner · #11 Ornith 1.5 come caso limite
Tesi: se le capacità emergono dal post-training in modi che chi addestra non prevede, l’unico punto di controllo reale è a monte — e questa settimana c’è un paper che lo dimostra e un modello che lo elimina.
Le cose da dire:
Vale la pena litigare su: se “safety evaluation and hardening” su un modello open-weight vuol dire qualcosa di verificabile, o se è la versione 2026 del “responsible disclosure” applicata a un artefatto che, una volta pubblicato, non si aggiorna più. E — domanda scomoda — le 2.436 vulnerabilità sono un risultato di sicurezza o una demo di capacità offensiva?
Ponte verso il blocco 4: Z.ai ha trovato duemilaquattrocento vulnerabilità e le ha regalate. Stripe ha pagato sette miliardi per una società che non addestra niente. C’è una lezione su dove sta il valore, e non è nei pesi.
Fonti: #6 Stripe/OpenRouter · #9 Anthropic a $65B · #5 State of Open Models per la parte geografica
Tesi: il valore non si è fermato su chi addestra i modelli. Si è fermato su chi decide quale modello chiami e su chi ti vende il prodotto sopra.
Le cose da dire:
Vale la pena litigare su: se la Cina fa i modelli frontier e gli Stati Uniti fanno l’infrastruttura, il pedaggio, il prodotto e le IPO — chi sta vincendo davvero? E la risposta cambia se ragionate come CTO che deve scegliere uno stack per i prossimi tre anni?
Giro finale su una domanda sola: LittleLearner dimostra che il filtro sul pretraining fissa il soffitto delle capacità. GLM-5.3 dimostra che il post-training può far emergere capacità che chi addestra non aveva previsto. Se le due cose sono vere insieme, il controllo esiste ma va esercitato mesi prima di sapere cosa stai controllando. Chi lo esercita, e con che criterio?
Due consigli pratici verificabili lunedì mattina:
reasoning_effort da xhigh a low, e attivate MTP. Sono due parametri e cambiano l’esperienza più di qualsiasi benchmark.CLAUDE.md o AGENTS.md diventato monolitico, il pattern dei custom agent è portabile anche fuori da Antigravity: spezzatelo in due o tre ruoli con tool ristretti. Il guadagno non è di qualità, è di contesto — ed è misurabile.🔗 https://x.com/AndrewYNg/status/2088302050706686198
Post del 14 agosto 2026 (5,66 milioni di visualizzazioni, 48.204 bookmark, 22.239 like): “New: A map of the most important skills in AI Engineering.” Il post rimanda a un articolo su X; il contenuto completo della mappa è pubblicato su The Batch di DeepLearning.AI. Costruita su oltre 10.000 job posting, decine di interviste strutturate a esperti, hiring manager e recruiter, più survey. Quattro skill: costruire e deployare applicazioni AI (building block, RAG, context engineering, eval ed error analysis disciplinati), fondamenti di software engineering (tradeoff costo/scalabilità/affidabilità, security e privacy, scelta dello stack), usare i coding agent (mental model, gestione del contesto, orchestrazione multi-agente, verifier), e “shaping the build” (product sense, contesto business, MVP vs costruzione accurata). “AI allows us to build software very differently today than in 2022.”
🔗 https://simonwillison.net/2026/Aug/16/qwen-38-27b
Recensione hands-on del rilascio Alibaba. 27B parametri, licenza Apache 2.0, vision inclusa, contesto massimo 262.144 token. Testato in quantizzazione Q4_K_M: file da 17 GB, gira su MacBook Pro M5 Max da 128GB e su NVIDIA DGX Spark a 15-30 token/secondo; con Multi-Token Prediction guadagna circa +72%. Supporta reasoning_effort (xhigh/medium/low) e Willison insiste sul punto: “ignore that default. Run Qwen 3.8 27B on low or even no reasoning levels at first.” Bounding box detection accurata, buoni SVG, regge coding agent reali. Il limite è la velocità: “it feels slow — especially when it starts over-thinking.” Chiude comunque con “a 17GB file can do all of this stuff on my home machines is a miracle.” Benchmark self-reported, indipendenti ancora assenti.
🔗 https://antigravity.google/blog/introducing-custom-agents
Antigravity 2.0 e CLI introducono i custom agent: file markdown con frontmatter YAML in .agents/agents/ (versionati nel repo, quindi condivisi col team) o ~/.gemini/config/agents/. Il frontmatter dichiara name, description, model, tools; il corpo compila nel system prompt. I due problemi dichiarati sono “Lack of Specialization” e “Context Window Bloat” — i custom agent servono a restringere il sottoinsieme di skill, tool, MCP e hook. La novità architetturale è la simmetria di esecuzione: i flag mainAgent: true / subagent: true permettono di lanciare lo stesso agente come sessione principale (agy --agent nome) o come tool di un coordinatore, mentre “in other tools in this space, custom agents are restricted to being subagents only”. Ammissione notevole: “We deliberately aligned our file conventions to make porting your existing custom agents as painless as possible.”
🔗 https://littlelearner-ll.github.io/
Paper di Max Planck Institute for Intelligent Systems, ELLIS Institute Tübingen ed ETH Zürich (arXiv 2608.13545). “A language model that only knows what a 5th grader knows.” Costruiscono LittleCurriculum: 88 miliardi di token filtrati da FineWeb-Edu secondo gli standard Common Core, escludendo esplicitamente i concetti insegnati oltre la quinta elementare. Addestrano da zero a 0,6B, 1,3B e 5B parametri, con varianti non filtrate come controllo, più versioni GRPO e chat. Risultati: lo scaling migliora solo dentro lo scope K-5; il post-training GRPO amplifica ma non recupera capacità avanzate; l’in-context learning non sblocca ragionamenti fuori scope. Conclusione: “the pretraining filter sets the effective capability ceiling.” Gli autori avvertono: “This model is not designed or safety-aligned for children. It is intended for academic research purposes.”
🔗 https://huggingface.co/blog/state-of-open-models-summer-2026
Censimento semestrale dell’Hub. Repository modelli da 2,43 a 2,96 milioni, dataset da 711.000 a 1 milione, Spaces da 1,00 a 1,44 milioni. La distribuzione è brutale: “85.6% of models have fewer than 200 lifetime downloads, and 1.5% of repositories account for 99.2% of all downloads”; i modelli sotto 1B fanno l’83% dei download, quelli sopra 100B l’1%. Geografia: “In almost every month of 2026, the largest and most performant open model from a Chinese lab was larger than any model an American lab released” — tetto cinese 754B–2,78T, tetto USA sotto 130B in cinque mesi su sette. Licenze cinesi sopra 20B: 59% Apache 2.0, 22% MIT. Qwen ha 151.448 derivate contro 32.248 di Llama, 180-210 nuovi repo al giorno. Claude Code al 44,4% del traffico agentico a luglio. Tesi: vince l’ecosistema, non la dimensione.
🔗 https://techcrunch.com/2026/08/16/stripe-will-reportedly-acquire-ai-gateway-startup-openrouter-for-7b/
Bloomberg riporta e TechCrunch conferma: Stripe acquisisce OpenRouter per oltre 7 miliardi di dollari. Il contesto che rende il numero leggibile: a maggio 2026 la società valeva 1,3 miliardi dopo una Series B da 113 milioni con Sequoia, Andreessen Horowitz, Menlo Ventures e CapitalG di Google. Metriche dichiarate: 8 milioni di utenti nel mondo e accesso a oltre 400 modelli. OpenRouter fa da aggregatore: i clienti possono “select different AI models to perform different tasks, depending on their specific needs and budget”. Il CEO Alex Atallah aveva già descritto il prodotto come “the equivalent of Stripe for AI” — punto unico di accesso, niente lock-in. Trattative segnalate dal WSJ a luglio, chiusura ad agosto. Stripe: “does not comment on rumors or speculation”.
🔗 https://z.ai/blog/glm-5.3
“Scaling post-training is all we did for GLM-5.3.” Stesso base model di GLM-5.2, tutti i guadagni dal post-training: Terminal-Bench 3.0 da 4,6 a 28,3, DeepSWE v1.1 da 46,2 a 66,9, +50% sul Code Bench interno. La parte notevole è quella cyber: “What surprised us was how quickly the capability continued to develop as training scaled.” CyberGym 84,5% (era 77,2), davanti a Mythos 5 (83,8) e GPT-5.6 Sol (83,6); ExploitBench 54,4% contro il 24,4 della versione precedente, ma dietro a Mythos 5 (78,0). Su codebase reali, con team di sicurezza cinesi: 2.436 vulnerabilità su 269 progetti, 1.097 medium-to-high, la più vecchia del 1981, latenza media 26,6 anni. Ledger pubblico: 53 divulgate, 2.383 sotto embargo. “We will release the weights in two weeks after launch, once safety evaluation and hardening are complete.”
🔗 https://docs.warp.dev/agents/agent-memory/
Documentazione di una feature in research preview, accessibile da waitlist. Warp Agent Memory dà “persistent memory across supported harnesses, including the Warp Agent, Claude Code, and Codex”: cioè un solo sistema di memoria condiviso sopra agenti di vendor diversi. Le operazioni sono asincrone e girano in background, quindi non consumano token né aggiungono latenza; a fine conversazione Warp estrae automaticamente i learning e li scrive come memorie. Le memorie vivono in “store” con tre livelli di proprietà: personali, per-agente (creati di default) e di team. Ogni agente può essere collegato a uno store in read-only o read-write, con istruzioni per-store che ne guidano l’uso. Limiti dichiarati: self-hosting e accesso programmatico via API sono “coming soon”.
🔗 https://x.com/business/status/2089438395764240791
Post di Bloomberg del 17 agosto 2026: “Anthropic is on track to generate annualized revenue of more than $65 billion based on its current performance, up more than sevenfold from its pace at the end of last year.” Il dato è riferito a fine luglio ed è in salita dai 47 miliardi dichiarati a maggio. Ricavi preliminari del secondo trimestre oltre 11,5 miliardi, contro 787 milioni dello stesso trimestre dell’anno precedente, con adjusted operating income positivo. L’azienda ha depositato in forma confidenziale per l’IPO, lavorando con Morgan Stanley, Goldman Sachs e JPMorgan Chase; le azioni potrebbero essere scambiate già in autunno, quindi prima di OpenAI. Termine di paragone: quattro giorni prima Bloomberg dava il run rate di OpenAI sopra i 40 miliardi.
🔗 https://huggingface.co/superwhisper/s1-mini
Model card di un modello che non fa quello che sembra: non è un ASR, è un normalizzatore del testo che esce dall’ASR. Rimuove intercalari, risolve le autocorrezioni del parlato, applica punteggiatura e maiuscole, converte numeri, date, orari e valute dalla forma parlata a quella scritta. 596 milioni di parametri unici (0,44B non-embedding), 28 layer, 16 head di attenzione per Q e 8 per KV (GQA), fine-tuning di Qwen3-0.6B, precisione BF16, fino a ~1.000 token per input. Solo inglese in questa v1. Accuratezza dichiarata: 94,8% di token accuracy su un test set held-out di 7.519 casi. Licenza Apache 2.0 con clausola di naming (va mantenuta l’attribuzione “S1-mini by Superwhisper”). Build quantizzata GGUF da 462 MiB, gira sulla CPU di un portatile.
🔗 https://www.testingcatalog.com/ornith-1-5-open-models-launch-in-397b-35b-and-9-b-sizes/
DeepReinforce rilascia Ornith-1.5 (19 agosto 2026), che porta il self-scaffolding di Ornith-1.0 dentro un ciclo chiuso di auto-miglioramento: il modello propone i propri task, genera uno scaffold specifico per ciascuno (istruzioni, tool, decomposizione, orchestrazione) e produce i rollout usati per l’RL. Il reward moltiplica tre segnali — validità e verificabilità dell’ambiente, difficoltà vicina alla frontiera (target 0,2 di success rate empirico) e novità rispetto a quanto già generato; la validità è un gate che azzera i task malformati. Tutte e tre le fasi ottimizzate con GRPO. Tre taglie: 397B MoE, 35B MoE con 3B attivi per token, 9B dense con build quantizzata Mobile per iPhone e Android. Il 397B fa 85,1 su Terminal-Bench 2.1 e 56,0 su DeepSWE (Opus 4.8: 85,0 e 59,0), 92,8 su GPQA Diamond, 86,6 su BrowseComp. Il 35B: 68,5 e 79,0 su SWE-Bench Verified. Il 9B: 47,0 e 70,6. Licenza MIT, pesi su Hugging Face.
3 citazioni da leggere ad alta voce:
Bonus, se serve una battuta di alleggerimento nel blocco 2: Google che scrive “We deliberately aligned our file conventions to make porting your existing custom agents as painless as possible” è il modo più educato mai visto per dire “abbiamo copiato il formato”.
Da verificare prima di registrare:
Se si sfora: il punto più comprimibile è il blocco 4, che può stringersi a otto minuti tenendo solo Stripe/OpenRouter più il dato Anthropic e lasciando cadere la parte geografica (che comunque è già stata anticipata nel blocco 1). Il punto da non tagliare mai è l’accostamento GLM-5.3 ↔ LittleLearner nel blocco 3: è la tesi dell’episodio, tutto il resto è contorno.
Nessuna fonte scartata: tutte e 11 compaiono almeno una volta. Ornith 1.5 e State of Open Models compaiono in due blocchi con angoli diversi.
Titoli candidati: